Steinbeck e Pian della Tortilla

Pian della Tortilla ( Tortilla Flat, 1935 )

John Steinbeck, scrittore statunitense, è l’autore di Uomini e topi ( Of mice and men, 1937) , di Furore ( The grasse of wrath, 1939 ), La Valle dell’Eden ( East of Eden, 1952 ), La luna è tramontata ( The moon is down, 1942 ). Autore nato in California, da sempre attento ai problemi sociali, premio nobel nel 1962, è ricordato per una prosa scabra e insieme densa di qualità evocative.

Scrittore della gente abbandonata, dei soli, dei senza paese e senza famiglia. Conosciuto in Italia grazie al prezioso Elio Vittorini, che per Bompiani decide di tradurre nel 1938 Pian della Tortilla ( Tortilla Flat ): un romanzo quasi d’avventura, dai toni gioviali e a tratti umoristico, e anche grazie a Cesare Pavese che per primo lo traduce con Uomini e topi.

John Steinbeck è amato dal cinema, con i suoi numerosi adattamenti, e dal mondo della musica: Bruce Springsteen scriverà la sua The ghost of Tom Joad ispirandosi a Furore, a quella famiglia di contadini affamati che compiono un viaggio di speranza verso la California. In particolare Steinbeck, con Tortilla Flat, ci racconta il mondo dei paisanos, di quel Danny che persegue un dolce far niente, insegue il suo gallone di vino e viene messo in crisi dalla donazione di una casa che gli farà avvertire il peso delle responsabilità. E’ il mondo della città di Monterrey, un paesone dalla tante facce e diversi personaggi, con le case di legno che sorgono in mezzo a cortili ricchi di ortiche e i pini della foresta crescono tra l’una e l’altra. I paisanos, dalla pelle scura arsa dal sole, sono i Cavalieri di immagine arturiana alla ricerca del proprio Graal, della loro coppa di vino ma anche immagine quasi religiosa, come un San Francesco e i suoi Fioretti, simbolo evangelico da ultima cena e mistico dolore.

Il romanzo è diventato così anche un film diretto da Victor Fleming ( miglior regista agli oscar del 1940 per Via col Vento ), per la casa di produzione MGM, con Spencer Tracy, Hedy Lamarr e John Garfield, definito dalla critica come “un musical senza musica”.

Steinbeck e Pian della Tortilla, una lettura che lascia sensazioni sospese tra il sorriso e la malinconia, un mondo tra il picaresco e il romantico: la storia di Danny, degli amici di Danny e della casa di Danny.

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